Lavorare da casa con le traduzioni

Lavorare da casa con le traduzioni

Molti di noi non hanno molto tempo per lavorare, sto parlando delle mamme che hanno figli piccoli e non hanno aiuti. Quando ci sono queste situazioni è molto difficile poter lavorare fuori casa, dato che facilmente i bambini hanno piccoli malanni e la mamma deve correre, in Italia non vi è una forte rete per le neo mamme che non dispongono di una base economica solida.

Ecco perché molte volte queste donne si rifugiano nello smart working.

Per guadagnare tramite il proprio PC ci sono molte attività, tra cui fare delle traduzioni, se siete laureate in lingue oppure avete vissuto all’estero per molti anni, allora è il lavoro che fa per voi.

Quali sono le lingue più richieste?

Tra le moltissime lingue che vi sono al mondo, alcune sono maggiormente richieste di altre, vediamo insieme la classifica delle lingue più richieste per le traduzioni:

  • Inglese 90%;
  • Spagnolo 27%;
  • Cinese Mandarino 3%;
  • Francese 39%;
  • Arabo 2%;
  • Russo 2%;
  • Tedesco 20%;
  • Giapponese 2%;
  • Portoghese 2%;
  • Italiano;

Queste sono le lingue che sono più richieste per effettuare delle traduzioni.

Come avviare il lavoro di traduttore

Per fare questo lavoro è necessario che sappiate la lingua per cui volete candidarvi, come abbiamo visto ci sono delle lingue che sono fortemente richieste ed altre meno, ma non scoraggiatevi, perché potrete trovare dei lavori di nicchia.

Sono molto richieste come abbiamo detto le traduzioni specifiche e settoriali, ad esempio un traduttore che si specializza nel settore giuridico, avrà ottime possibilità di trovare lavoro, dato che è un settore specifico.

E’ meglio specializzarsi che rimanere sul vago, oppure sono molto richiesti i traduttori che si specializzano in traduzioni mediche, per fare questo oltre che ad un’ottima padronanza della lingua serve una laurea nel campo sanitario.

Lavorare come traduttore: i costi

Vediamo ora quali sono i costi e le tasse che un traduttore dovrà affrontare, dato che la sua posizione darà di libero professionista:

  • Le tasse vengono calcolate in base a ciò che viene dichiarato;
  • Pagare il commercialista;
  • Possedere un PC ed una connessione;
  • Le varie licenze per i programmi informatici;
  • I costi della formazione e dei libri, viaggi ecc.

Essendo un libero professionista il traduttore deve avere una partita Iva di settore.

La migliore cosa è aprire una partita iva a regime forfettario, ovvero che non si superi il reddito annuo di 65 mila € annui.

Per aprire la partita iva da traduttore dovrete rivolgersi ad un commercialista, che vi indica quali sono i codici ATECO e la gestione separata dell’INPS.

Quanti sono i contributi che un traduttore versa

I contributi INPS saranno calcolati in base all’imponibile calcolato, e saranno delle parti del fatturato , ma non vi è quota fissa annua da pagare all’INPS.

Poniamo questo esempio:

  • Marco ha un fatturato di 18.000 € annuo ;
  • Il codice ATECO che viene utilizzato è: 74.30.00 traduzione e interpretariato;
  • Coefficiente di redditività prevista per questo codice è il 78%;
  • Calcolo dei contributi previdenziali: (18.000 X 78%) x 25,72%= euro 3,611,09.

Questi sono i contributi che si dovrebbero versare all’INPS.

Se invece il traduttore lavora anche presso altri stati le cose cambiano, si basa anche sulle leggi estere.

Il Lavoro da traduttore come stile di vita

Questo lavoro è una professione particolare, dato che non ha orari fissi, ma scadenze, questo vuol dire che il traduttore si può trovare a lavorare ininterrottamente per tre giorni e poi un meritato riposo, oppure se è un nottambulo lavorerà di notte.

Sicuramente per eseguire questo lavoro ci vuole molta flessibilità e dedizione, nonché una grande voglia di migliorarsi, continuare a studiare ed informarsi.

La specializzazione che abbiamo accennato in precedenza da sicuramente dei vantaggi per quanto riguarda il guadagno e la possibilità di lavorare.

Può capitare però che il traduttore sia un dipendente di un’azienda, come esempio portiamo il caso che Marco traduca libretti delle istruzioni, a questo punto i suoi orari saranno da ufficio.

In questo caso sarà un dipendente e non avrà necessità della partita IVA.

Lavorare come traduttore online

Sono molti anni in cui i traduttori possono lavorare da casa, offrendo il servizio di traduzione testi online, in questo modalità il traduttore può gestirsi gli orari e la tempistica di lavoro.

Ci sono molti siti in cui potrete andare e offrire la vostra candidatura:

Questi sono due dei maggiori siti che offrono lavoro come traduttore, vi basterà caricare il vostro CV e scegliere il campo che si divide in :

  • Traduttori freelance;
  • Posizioni in-house.

Queste sono due posizioni sono differenti, le offerte per lavorare in-house sono le posizioni che l’azienda ricerca, invece i traduttori freelance sono dei professionisti che lavorano da casa in smart working.

Inoltre vengono offerti anche dei programmi di affiliazione sia per aziende che per traduttori.

Conclusioni

In conclusione possiamo affermare che il lavoro di traduttore è molto richiesto, specialmente se siete a conoscenza di più di una lingua.

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